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Abesibè
Suonicisti
Randagi
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Daniele
Contardo, Cristina, Delmastro e Sonia Rosser sono gli Abesibè, che
iniziano la loro attività nel 1991 proponendosi una ricerca attorno
alle varie forme di teatro popolare: il giullare, il cantastorie,
la commedia dellarte. Il gruppo è presente da anni nelle più
significative rassegne e festival di teatro di strada. Con la regia
di Bepi Monai hanno realizzato i due spettacoli che attualmente
portano in giro: Il viaggio di Matè, un connubio di musica
popolare, leggende piemontesi e teatro del giullare, dove Matè,
povero bracciante, è scacciato dal fattore e costretto ad un tragicomico
peregrinaggio; Arturo sulla luna, un viaggio nel tempo tra
canti e commedia dellarte, partendo dai Cavalieri della Tavola
Rotonda, dissertando sul secolo dei lumi, preparando filtri magici
con unorchestra di pentole accordate, conquistando la Luna
cento anni prima degli
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americani.
Nel 1996 hanno inciso lalbum Istevar!, una miscela di musiche
tradizionali originali e di strada che ha riscosso ampi consensi dalla
critica. Il gruppo Abesibè e il Teatro Schabernack hanno
creato lAssociazione Melquiades, dove è nato lo spettacolo
Il Canto dei Barboni (Pennergesang). I barboni arrivano uno ad
uno, il cappotto stracciato, il carretto delle cianfrusaglie, il fiasco
del vino, i vestiti demodé, alcuni strani animali da compagnia. Sono cinque,
sono barboni, sono un branco. Sono venuti per fare musica e guadagnarsi
il prossimo pasto. Alla luce dei lampioni, sul palco della strada, suonano
la loro storia, i loro ricordi che affiorano allimprovviso in un
torrente di klezemer, blues, dialetti allapparenza inconciliabili
e avanzi di cucina delle hit parade. Nascono storie di gelosia, dispetti
e complicità, sorrisi malinconici e risate a crepapelle che inchiodano
il pubblico a guardare e sentire il canto dei barboni.
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