 |
La
Soft Dixieland Band si è costituita nel 1978 ed in origine era formata
da tre ritmi più quattro saxofoni. Si presenta oggi con una sostanziale
modifica della sezione fiati, che ora comprende tromba e trombone,
con il sassofonista P. Alessandrini unica presenza della formazione
originaria. Anche il repertorio si è modificato con lintroduzione
degli ottoni: ai classici del jazz di G. Miller, B. Goodman,
C. Basie, D. Ellington si affiancano brani di Bechet, Armstrong,
Morton Hines. Nel corso
|
|
del concerto si potranno quindi ascoltare esecuzioni di classici
brani in stile dixieland con diverse puntate sul più tardo periodo
swing degli anni '35/'40. La proposta di musiche originali
affianca le grandi proposte del passato e la stampa così commenta:
"Il repertorio si perde nella vastità delle musiche create
per le grandi orchestre" (dallUnità), mentre la Gazzetta
di Parma ritiene che il gruppo sia "apprezzato nellEmilia
Romagna come uno di quei gruppi validi del genere jazzistico"
dotato di una "favolosa sezione di saxofoni" del quale
si deve "sottolineare la grande carica di swing che sa elargire".
Il Resto del Carlino precisa che "vanta la grande attrattiva
del sound dorchestra con lagilità dinamica del quartetto,
grazie alla particolare preparazione dei componenti "così come
il Secolo d'Italia conferma "P. Alessandrini, bravissimo, che
dirige ai saxofoni Rinaldo Azzali, Bruno Fontanesi e Adriano Baroni;
in sostanza "Una piccola orchestra" che "da
tempo frequenta i palcoscenici della penisola" come dicono
il Secolo XIX di Genova e La Repubblica.
|