Beppe Braida

Torinese, annata '63, cabarettista dal 1989. Vincitore nel 1992 del Festival Nazionale del Cabaret, vi è ritornato nelle edizioni '95 e '96 come presentatore e ospite. Ha partecipato alle trasmissioni "Il TG delle vacanze" (Canale 5), "Maurizio Costanzo Show" (Canale 5), "Avanti un altro" (Canale 5), "Il Grande circo " (Retequattro), "Guglielmo '95" (Radiodue Rai), "Cosa fa Zuzù" (Videomusic), "Seven Show " (Italia 7), "Retromarsh!" (Tmc), "Paperissima Sprint '97" (Canale 5), "Laboratorio 5" (Canale 5 - 1998). Ha all'attivo oltre duecento spettacoli nei
principali locali di cabaret della penisola. Nel 1997 ha esordito in teatro, sotto la regia di Filippo Crivelli, nella commedia "Non aprire la porta scorrevole" di Eva Mesturino e Elisabetta Gerardi.
"Beppe Braida, un vero artista della risata". (Stefano Pezzini - La Stampa)
"Il comico presenta, stravolgendole, vicende di tutti i giorni, punta sulla mimica, trasformando il palcoscenico in una sorta di specchio deformante in cui si riflettono vizi e virtù dell'italiano medio". (Enrico Ferrari - La Stampa)
"Beppe Braida, vero trascinatore con le sue battute al vetriolo". (la Repubblica)

BEPPE BRAIDA
In Macromanie
di Beppe Braida e Richi Lombardo

Spaccati di vita vissuta, piccole manie, riflessioni ironiche sulla quotidianità sono il filo conduttore di uno spettacolo che fonda sul ritmo serrato, sulla vis comica e sulla straordinaria mimica facciale del protagonista le proprie velleità umoristiche.
Ora introdotti da frizzanti spunti musicali, ora accompagnati da improbabili canzonette si alternano brani di pura comicità verbale a momenti in cui paradossali personaggi simbolo dei nostri tempi diventano padroni del palcoscenico, incarnando vizi e virtù comuni alle masse popolari.
Ed ecco che in un divertente caleidoscopio si inseguono a ritmo frenetico irriverenti riflessioni su oggetti status symbol come i cellulari, dissacrazioni di presunte funzioni sociali di televisione e anchor men televisivi, capisaldi educativi come le telenovelas e la pubblicità, e poi ancora pruriti erotico-caserecci da sfogare in immaginifiche chiamate al 144, voglie di viaggi ritempranti, sogni di un corpo perfetto, piccanti analisi di ipocrisie natalizie, patetici animali metropolitani, varie ed eventuali.
Un esilarante one man show in cui Beppe Braida, il sagace professor Zazà, il trucido Tano Caimano ed altre simpatiche macchiette non mancano di coinvolgere lo spettatore portandolo passo passo a rendersi conto degli atteggiamenti e comportamenti propri di molti nostri contemporanei.
Tutto elargito con un sorriso divertito e toccanti considerazioni di inferiorità culturale che spesso impediscono di adeguarsi, mai di capire.

 

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Ultima Modifica: 02 maggio, 2001                         Copyright © 2000 T & T Art Management
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