Simonetta Guarino

Il grande pubblico la conosce soprattutto nei panni di Gaia, la stravagante casalinga di Zelig che, per affrontare le ristrettezze e le difficoltà della vita familiare si aiuta con calmanti colorati e fughe nel fatato mondo dei saldi dei grandi magazzini. Ma il cabaret non è che una delle passioni di Simona Guarino, il cui curriculum vitae sorprende per la ricchezza e la varietà delle esperienze nell'ambito dello spettacolo. Nata come attrice di prosa - diplomata alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 1987 - ha saputo affiancare sin dall'inizio ad un continuo impegno nel teatro impegnato, cinema, televisione, radio e cabaret, tutti settori, in verità, coltivati con ottimi risultati. Gaia, personaggio di sua creazione che più di tutti l'ha fatta
conoscere al grande pubblico ed apprezzare dalla critica - come dimostrano le vittorie in prestigiosi concorsi di cabaret -, irrompe sul palco in modo incespicante, con ai piedi enormi pantofole a forma di cagnolino, con addosso un logoro cappottino rosso, una dirompente parrucca bionda a malapena trattenuta da un foulard - che, con ogni probabilità, sa di naftalina - ed è subito risata, davanti a questa "matrioska" vivente che piange e ride, ma per motivi assolutamente imprevedibili! Emozionata allo stesso modo davanti ad uno spogliarello dei Californian Dream Men e alle televendite di batterie di pentole, prende botte dal marito per far ridere i figli e salvaguardare la serenità familiare, vive il matrimonio con il suo fantomatico Gino come un male inevitabile, ma alla fine anche irrinunciabile, sognando leggendarie fughe che non vanno mai oltre il reparto surgelati del supermercato, all'interno di quella mitica "terra promessa" che è il "suo" centro commerciale.

MAGICAMENTE GAIA

Dice una vecchia battuta: "i buoni dormono meglio, ma i cattivi da svegli si divertono di più". Bene, Gaia è una "buona" che soffre di insonnia. Vuol dire soddisfazione uguale a zero. Ma siccome la bontà vince su tutto, con l'aiuto della scienza Gaia diventerà "buonissima". Una spruzzata di Ansiolin in gola, quattro o cinque Tavor prima di colazione, un Roipnol qua e là durante la giornata basteranno a tacitare tutte le sue inquietudini. Non ultima una bella supposta, "Remedium" estremo anche contro il divorzio. Ed ecco che la nostra Gaia ci racconterà tutto, ma proprio tutto, del santuario familiare dei "brividi" domestici del mondo condominiale. Gaia, a prima vista vittima sacrificale di casalinghitudine e consigli per gli acquisti, si trasforma piano piano in un outsider scatenata, una Jack Kerouac del supermarket, un'amazzone dello psicofarmaco pronta a seppellire sotto una risata ogni sentimentalismo buonista. Una mina vagante insomma.

TEATRO
2001 "La festa delle donne" di Aristofane con Massimo Venturiello per la regia di T. Conte a Siracusa per il Festival Teatrale Estivo.
2001 partecipa alla serata Effetto Serra - libera esplorazione nel repertorio letterario e teatrale di Michele Serra - con Antonio Albanese, Claudio Bisio, Giuseppe Cederna, Vito, i Fratelli Ruggeri, Angela Finocchiaro.
2000/01 interprete col Teatro della Tosse di Fotofinish di M. Giorcelli e A. Ottobrino - per la rassegna "Giovani autori" - e di Le Baccanti di Euripide per la regia di T. Conte.
2000/01 ancora col Teatro della Tosse di Genova lavora in L'omosessuale e la difficoltà di esprimersi di Copi in scena nel dicembre 2000 al Teatro Franco Parenti di Milano.
2000 Cuori Pazzi da Altan per la regia di G. Gallione con Gioele Dix e Bustric al Teatro dell'Archivolto di Genova.
1999/00 lavora al Teatro della Tosse nelle seguenti produzioni "Pantagruel" (tratto da Rabelais) "Excelsior Varieté", "Donne, santi, puttane e Coribanti" , "La leggenda Aurea" di Iacopo da Varagine, regia di T. Conte.
1998/99 lavora col Teatro della Tosse in "Bambini cattivi e "Gran ballo Excelsior".
1990/98 ancora per la regia di Marco Parodi interpreta il personaggio di Onoria in Vestire gli ignudi al fianco di Manuela Kusterman; recita al fianco di Mario Scaccia in La scuola delle mogli e Come vi piace con la regia di Marco Sciaccaluga. Lavora per la regia di Guido De Monticelli in Enrico IV nel ruolo dell'Ostessa e ne L'Imbalsamatore per il Teatro Stabile di Genova. Lavora a fianco di Branciaroli nella Compagnia degli Incamminati nel ruolo di Regana in "Re Lear". Lavora con la Compagnia del'Archivolto di Genova con la regia di Giorgio Gallione ne Il mare in un imbuto da Italo Calvino e Snaporaz Fellini.
1988/90 sotto la regia di Marco Parodi al Piccolo Eliseo di Roma "La Segreteria" di N. Ginzburg, "L'uomo, la bestia e la virtù", "O di uno o di nessuno" di L. Pirandello.

CONCORSI
1999 finalista al concorso Itineraria
1998 vincitrice del Festival Nazionale "Ugo Tognazzi"
1993 vincitrice del Festival di Bordighera
TELEVISIONE
2000/01 Zelig su Italia Uno con il personaggio di Gaia
1997 Facciamo Cabaret su Italia Uno
1993 pił volte ospite della trasmissione Maurizio Costanzo Show

CINEMA
1989 Fratelli d'Italia, regia di Neri Parenti con il ruolo della moglie di Massimo Boldi
1990 Classe di ferro, regia di B. Corbucci
1993 Angeli con la pistola, regia di D. Damiani
1998 500, regia di Zingirian

RADIO
1995Partecipa a numerosi programmi radiofonici RAI, tra cui Gelato con Maria Amelia Monti e Guglielmo con Raoul Cremona.
1989-90 recita per due sceneggiati radiofonici su Raitre al fianco di Franco Carli.

 

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Ultima Modifica: 4 gennaio, 2002                         Copyright © 2000 T & T Art Management
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