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Paolo
Migone
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Dopo vari corsi di teatro, Paolo Migone, frequenta
la scuola di Philippe Blancher e di Yves Lebreton. Lavora in alcuni
spettacoli sotto la guida di G. Cobelli e K. Zanussi. Nel 1987
vince il Premio Scenario con lo spettacolo Manteniamo la calma.
Con lo spettacolo Vuoti d'aria vince il concorso per nuovi comici
Riso in Italy, mentre nel 1994 produce Un pulcino di nome Attila,
che lo porta nei teatri di tutta la penisola. Nell'ottobre del
'96 parte la tournée di E' inutile... non scendo.
Nel 2000/01 firma la regia dei nuovi spettacoli di Natalino Balasso
e Gabriele Cirilli, è autore e "comico rivelazione"
della trasmissione Zelig e partecipa a "Tenerentola".
Attualmente lavora alla commedia comica sui temi dell'amore Abbracciati
da sola che c'ho d'andar via, insieme a Leonardo Manera e
Diego Parassole, per la regia di
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Giancarlo Bozzo"
"E' INUTILE... NON SCENDO!"
Mettete Paolo Migone su un palcoscenico ed il palcoscenico diverrà
una fucina di invenzioni senza sosta. Paolo Migone è uno degli
autori-attori comici più geniali ed innovativi
del panorama nazionale. Non ha confini nella sua fantasia, ci
sorprende con continue deviazioni della narrazione, ci illumina
con trovate verbali, ci folgora con lampi di improvvisazione,
corre con l'umorismo come un torrente in piena che percorre la
valle, risaie, maremme, dirupi, prati fioriti e quando arriva
al mare, il mare non sa più che pesci pigliare. Nello spettacolo
"E' inutile..non scendo!" c'è verismo, surrealismo, malinconismo,
risatismo, è un labirinto intricato come la mente di Paolo Migone,
nella quale ci si può infilare senza paura, perché in fondo si
trova sempre l'uscita... o l'entrata di un nuovo labirinto. Siamo
sicuri di non perderci nella fantasia di Paolo Migone, anche perché
è lui stesso a lanciarci delle cime per salvarci dalle tempeste
della sua mente. il pericolo è che non si sa mai quando questo
gioco ha fine; infatti lo spettacolo non ha una sua durata, potendo
potenzialmente durare l'intera notte ed il giorno successivo.
Dice Paolo "La tessitura dello spettacolo ricorda una fisarmonica
da orchestra, la durata è un boomerang tra i novanta e i duecento
minuti in linea d'aria, tra i quali non pochi quelli vissuti in
apnea dal protagonista, il pubblico".
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