|


|
Susy
Wong and the Teritals: un nome che si rifà alla protagonista
di un film d'epoca e ad un tessuto che ci rimanda con la memoria
indietro nel tempo ad un periodo che va dai primi anni sessanta
agli inizi degli anni settanta. La musica proposta dai cinque componenti
della band, artisti provenienti dalle più disparate esperienze
attraverso i vari generi musicali, è quella che si ascoltava
nei vecchi notturni jazz trasmessi dalle prime radio in FM, quella
che usciva dagli impianti di filodiffusione, la musica che faceva
da colonna sonora dei film commedia in bianco e nero. Musica raffinata,
senza data di scadenza come ogni musica che si rispetti; brani che
oggi vengono riletti mantenendo intatto il fascino e le sonorità
di quel periodo. Il suono è quello dell'organo hammond, del
piano elettrico, dei fraseggi asciutti e jazzy della chitarra, dei
grooves essenziali del basso e della voce morbida ma graffiante
allo stesso tempo. Tutti ingredienti indispensabili per "cucirsi
addosso" un repertorio che spazia da Quincy Jones a Shirley
Bassey, dai Doors a Brian Auger e ai Blood Sweat and Tears, più
altre hits riportate alla luce in questi ultimi anni sotto nuove
etichette come Loud-Jazz o Lounge Music, ma che
|
affondano
le loro radici proprio nell'epoca tanto cara a Susy Wong (al secolo
Stefania Rava vocalist) and the Teritals (ovvero: Vito Castelmezzano
hammond e piano, Claudio Tuma chitarra, Randy Abbaticola batteria,
Mirco Reggiani basso elettrico e contrabasso). |