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Deus
lo vult
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Il
male può manifestarsi sotto diverse forme. La più
subdola e difficile da decifrare è quella in cui esso si
mostra ai nostri occhi sotto forma di bene. A.D. 1095: Papa
Urbano II al Concilio di Clermont proclamò la prima crociata.
Al termine del suo discorso di incitamento alle truppe, tutti si
alzarono in piedi al grido "Deus lo vult!" (Dio lo vuole)
Tale grido accompagnò le gesta dei crociati durante tutte
le loro battaglie.
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LA
STORIA
Un giovane innocente viene catturato dalle forze del male e torturato
sotto gli occhi vigili del Capitano Inquisitore. Ma le torture
non servono a piegare il ragazzo alla volontà del Capitano.
Quest'ultimo, sfruttando il potere concessogli da Dio, decide di
servirsi del ragazzo per altri scopi. Lo libera quindi e lo investe
suo Paladino per lottare contro i demoni del mondo. Il Paladino
combatte e sconfigge tutti i demoni in una lotta durante la quale
perde quasi la vita. Alla fine delle sue peripezie il ragazzo si
trova faccia a faccia con il Capitano. Ma per quale scopo il ragazzo
è stato salvato dal Capitano? Per sconfiggere i Demoni in
nome di Dio? Oppure il Capitano aveva un secondo fine: trovare un
eroe che sconfiggesse per lui tutti i possibili antagonisti ed impossessarsi
lui stesso del potere?
LE SCENE
Con "Deus lo vult" la Compagnia propone una produzione
di teatro di strada concepita per grandi eventi di piazza. I personaggi
lavorano sulla scena quasi esclusivamente su trampoli. Le diverse
scene sono scandite dalla musica di sottofondo. Nella prima parte
dello spettacolo la scenografia è costituita dalla ruota
della tortura all'interno della quale viene "imprigionato"
il ragazzo. Tale ruota viene incendiata. Inoltre da essa vengono
sparate fontane di fuochi d'artificio. La battaglia tra il ragazzo
e le forze del male prevede un sottofondo di fuochi d'artificio.
Inoltre, palle incendiate e lingue infuocate vengono
previste come scenografia per sottolineare l'atmosfera infernale
della battaglia. Infine, nel duello conclusivo tra il ragazzo
e il capitano, il ragazzo si avvale di uno scudo magico
dal quale parte uno spruzzo di fuochi d'artificio dorati. Assiste
alla scena un mostro infernale come rappresentante delle forze
del male, dal quale sprigionano fuochi d'artificio durante il
corso di tutta la battaglia. Anche la morte del Capitano viene
sottolineata da uno speciale effetto pirotecnico.
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