La gita

Tre personaggi in cerca di vita. Di un varco che li possa gettare al di là della paura. Quella che tutti hanno, ma che sono così bravi a nascondere dietro le maschere delle convenzioni, delle formalità. Dell’essere normali. Non li sono, normali, i tre personaggi de La Gita, eppure lo sono così tanto. Clowns malinconici, simboli di un’umanità tanto vera quanto più mette in campo la propria solitudine, la voglia di cambiare, la goffa e breve felicità di un gioco
inatteso che fa sentire più vicini Cesare, il vedovo, stizzoso, rigidissimo, Tecla, la "devorziata", fatta di idiosincrasie e di sensualità inattese, Romano, lo scapolo, dolce ed inadeguato. Tutti e tre non cercano la gita, la corriera che li dovrebbe portare ad Igea Marina, presso Rimini, per 40 mila lire, per se stessa ma per conoscere e ritrovare altri se stessi, con la voglia di ridere e di gettarsi dietro le spalle tutto. Lo spettacolo è iniziato da una ricerca sui personaggi sul tema di un laboratorio condotto da Bruno Stori, e portato in scena, quasi per scherzo. Uno spettacolo che esce dai binari del cabaret. Infatti il registro comico, con punte esilaranti, lascia spazio alla poesia del voler essere grandi a tutti i costi. La Gita vede come attori Bernardino Bonzani, Carlo Ferrari e Franca Tragni.

 

Precedente ] Home ] Su ] Successiva ]

Ultima Modifica: 20 aprile, 2001                         Copyright © 2000 T & T Art Management
Invia una e-mail a t.e.t@libero.it per commenti o suggerimenti di carattere tecnico riguardo a questo sito.